River Dumbsters

Un viaggio in canoa in due persone, da Lodi fino a Venezia.

Nove giorni nel torrido Agosto, per un un percorso totale di 350km.

Il tutto per andare a filmare a Venezia e skateare durante il percorso gli spot che il fiume ha da offrire.

Quando abbiamo sentito dell’impresa, poiché è di questo che si parla, di un epica impresa, volevamo assolutamente vedere il videoreport ed intervistare i protagonisti.

Giovanni Grazzani e Simone Verona non sono nuovi a certe tipi di imprese.

Ma questa volta, anche a detta loro, l’hanno combinata davvero grossa…

Apriamo con un nome un programma, River Dumbsters, di cosa si tratta? L’idea dove nasce?

Vi siete ispirati a qualcuno o qualcosa in particolare?

Simone: L’idea del viaggio nasce da Gio, quindi meglio se spiega lui come gli sia venuta in testa.

L’idea del nome nasce invece da me…boh, credo ci sia un programma che si chiami River Monsters…Monsters, Gangsters, Dumbsters…non so…l’alternativa comunque era “Canoano”!

Giovanni: L’idea nasce a pranzo con mio padre. All’inizio pensavo di fare sto viaggio da solo. Lui è un appassionato di canoa. Ha vogato per una vita conosce bene l’Adda e il Po. Gli ho chiesto se secondo lui era possibile raggiungere Venezia da Lodi con una piccola imbarcazione a motore. La sua risposta è stata “A motore ci riescono anche le mezze seghe”.

Così l’idea di farla a motore è durata poco. Ho pensato che il Simo avebbe potuto infottarsi per una una missione con scarse possibilità di riuscita e sofferenza gratuita. Ovviamente avevo ragione.

Dal video si percepisce che sin dalla partenza ci sono stati alcuni piccoli contrattempi. Quando ho visto le riparazioni con l’american tape ammetto di essermi terrorizzato. Vi aspettavate un viaggio così duro?

S: No, non ce lo aspettavamo assolutamente!

La cosa più pesa era che dovevamo farcela entro un tot di giorni, perchè poi avevamo impegni… quindi dovevamo fare un sacco di ore di canoa ogni giorno… senza nessun allenamento… io non ero mai salito su una canoa, Gio era stato in canoa giusto un po’ di volte nella vita… sapevamo che non era una cosa da fare ma non pensavamo saremmo stati puniti così duramente… non so come ha fatto la fotta a compensare tutto quello sbatti ma c’è riuscita!

G: Si la barca non era messa benissimo. Ma ora posso dire che è stata la scelta migliore tra le opzioni che avevamo preso in considerazione:

Canoa gonfiabile decathlon / barca di legno e puntoni / barchetta fatiscente di un pescatore.

Per fortuna un amico di mio padre ci ha prestato la sua canoa.

L’equipaggiamento per affrontare il lungo viaggio in cosa consisteva?

Come vi siete organizzati per mangiare e dormire?

S: Nello spazio tra i due sgabellini (si chiameranno così??) della canoa avevamo infilato un po’ di tutto, computer, fotocamera, tavole, cibo a caso e tenda… c’eravamo portati dietro un telone di plastica con il quale avvolgevamo tutto… non so come ma ha funzionato… nella canoa un po’ per i buchi sotto un po’ per gli schizzi si accumulavano sempre un po’ di cm di acqua ma la nostra robetta è sempre rimasta asciutta! Dormire è stata la roba più easy… quando non ce la facevamo più di remare accostavamo e montavamo la tenda sulla riva…

G: L’equipaggiamento più o meno è lo stesso dei soliti viaggi. Sacchi a pelo, tenda, un po di provviste. Tutto avvolto in un telo di plastica. Ha funzionato e ci stava alla perfezione nella barca ed è sempre rimasto asciutto.

Ci sono stati momenti di maggior difficoltà?

S: I due km da fare a piedi per superare uno sbarramento al primo giorno; l’attraversamento del Canale della Giudecca a Venezia con un traffico di imbarcazioni mortale; una delle sere che abbiamo remato in notturna per arrivare fino ad un posto dove ci avevano detto avremmo trovato del cibo ed una volta arrivati, distrutti ed affamati, abbiamo trovato la desolazione assoluta.

G: Oltrepassare lo sbarramento di Pizzighettone a piedi portando la canoa per un paio di km sulla provinciale, dopo 8 ore a remare una barca che non voleva andare dirtta.

Primo giorno, energie finite, chiusura mentale, stanchezza ancestrale, pagaiare con la febbre sotto il sole per ore nel mezzo del nulla. Chiedevo invano aspirine ai pochi pescatori che incontravamo. Quel giorno lo ricorderò per sempre.

Il traffico di venezia. Non ricordo dove fossimo. Forse nel canal grande..Appena imboccato abbiamo capito subito della cazzata. RIcordo che il Simo ha detto una cosa del tipo “…mi sa proprio che qui ci rimaniamo male…”. Non riuscivo a smettere di ridere. Era tutto troppo assurdo per prendermi male. Noi sul barchino tra le onde dei vaporetti pieni di turisti che ci facevano foto, navi mercantili, motoscafi etc.

Come funzionano i gate? C’è una specie di parola segreta alla Alì Babà “Apriti Sesamo”?  

S: In realtà ne abbiamo dovute attraversare 5 nel canale che collega la fine del Po con la laguna. In pratica quando arrivi li ci sono dei numeri di telefono da chiamare e chiedi di aprire eheh!

Incontri del terzo tipo? La pantegana assassina? Fauna?

S: Più che altro la fauna umana… personaggi davvero epici che vivono sul fiume!

G: Tantissimi uccelli, soprattutto cormorani, pescatori eccezionali. Tutti i giorni i cavedani al tramonto saltavano vicinissimo alla barca, bellissimi.

Avete fatto uno spot check su google maps, oppure avete usato l’occhio di falco?

S: L’unico spot che conoscevamo già era il bank a Cremona… li infatti ci siamo dati appuntamento con Iron P e Luca Fortini (che in quell’occasione ci ha filmato un po’ con il drone, grande!). Per il resto a caso… un paio di volte dei locals ci hanno scritto sapendo del nostro percorso e ci hanno raggiunto sulla riva e portato a skateare (grazie abbestia!!) ma una buona parte degli spots li abbiamo trovati a caso, o vedendoli direttamente dal fiume o ispezionando ogni piccolo agglomerato di case o cemento che vedevamo! Trovare questi spot è stato un piacere assurdo!

G: Mi pare di si ma abbiamo trovato ben poco. Comunque eravamo motivati dalla convinzione che gli spot sono ovunque. Basta avere voglia di skatearli. E di voglia sul quel barchino ce n’era!

Spot del fiume, eppure mi stupisce che non vi sia mai finita la tavola in acqua…!?

Qual’era il denominatore comune di tutti gli spot che avete skateato?

S: Strano vero? Forse sta volta le tavolette erano davvero troppo importanti e ci siamo stati attenti! Denominatore comune… per me la bellezza… ogni spot che trovavamo mi sembrava il più bello mai skateato!

G: Il denominatore comune di tutti gli spot era sempre lo stesso pensiero. Skaitalo anche se non ha senso, perché magari per 2 giorni non trovi più niente. Era importante anche fare 2 ollie per la motivazione. Bisognava skateare perché tutto avesse senso.

Unire lo skateboarding e la canoa. Quanto è stato complicato skateare e poi rimettersi a vogare, ed il contrario? Vi siete preparati per questo stress fisico?

S: Dopo il primo giorno di canoa stavo così male che pensavo non sarei mai riuscito a skateare… e invece alla fine funzionava! Skateare in qualche modo ci rigenerava e ci dava la fotta per rimetterci a soffrire.

G: Io si!!! hahahah per un mese ho corso, facevo flessioni, addominali etc. Super motivato per la mission! Dopo il primo giorno di viaggio avevo capito che non era servito a nulla.. travolto da una stanchezza mai provata. Sconforto ed euforia. Cambi d’umore di continuo. Quando pensi di averraggiunto il limite, di non farcela più, il tuo corpo ti stupisce con serbatoi di fotta nascosti. E’ una bella sensazione, ti senti forte. Col passare dei giorni passano anche le paure. Quando una cosa smette di farti paura ti senti forte.

La prossima grande Dumbimpresa?

S: Non dico niente perché i piani cambiano continuamente… però di idee ne abbiamo fin troppe, ci aspettano ancora un po’ di anni di cazzate mi sa!

Ringraziamenti e saluti

S: Grazie a Gio che è così dumb da avere queste idee, grazie a Carhartt e Vans che ci hanno supportato, grazie a tutti quelli incontrati nel viaggio.

G: Il Simo ha messo il culo per la prima volta su una canoa la mattina che siamo partiti per Venezia. Servo sconsiderato della fotta. Un buon amico, un buon esempio. Grazie mille zioooooo!!

 

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