A Meaningless interview

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Lo scorso dicembre una nuova crew di skaters meneghini, Meaningless Productions, ha organizzato il contest più divertente a cui tutti abbiamo avuto il piacere di partecipare: Ivan Drago Pro Open.

Dopo aver visto innovative clips in formato 9:16 e l’esilarante video report del contest abbiamo deciso di fargli cinque domande per fare un po’ di luce su questa neofita e misteriosa realtà:

 

Chef: Per prima cosa la domanda che tutti si sono posti: il nome del contest “Ivan Drago Pro Open” è forse una presa di posizione a favore di uno dei più famosi antagonisti della cultura Americana durante il periodo di tensione con il blocco Russo?

Meaningless Productions: (ride) beh diciamo più o meno! Il titolo in realtà è ispirato ad una nostra inside joke, il contest è stato organizzato al momento, non avevamo praticamente nessuna idea finché non siamo arrivati in MC dove ognuno se n’è uscito con qualcosa di diverso e abbiamo cercato di fare un po’ di tutto, il montaggio è stato modellato di conseguenza.

 

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Chef: Il contest ha battuto ogni record per numero di premi in palio, per giunta senza nessun costo di partecipazione. Voci di corridoio dicono che ciò sia stato possibile solamente grazie alle conoscenze tra personaggi loschi della stazione centrale, è vero?

Meaningless Productions: Erano “caduti da un camion”… (ride) no in realtà la figata dell’evento è che più che un contest è stata una mobilitazione degli skaters che hanno messo i premi di tasca loro, chi ha dato via propri sponsor pack, chi ha comprato la roba, chi l’ha rubata, tutti hanno contribuito entro le proprie possibilità. Grazie di cuore a tutti per averci permesso di lanciare le vostre cose su un gruppetto di quindicenni che si taglierebbero le gole a vicenda per un cappellino, avete spaccato.

 

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Chef: Ci sarà un secondo round per poter far riscattare l’italo-americano “Rocky Balboa”?

Meaningless Productions: Ci saranno sicuramente altri round ma per questioni di regime verrà imposta la divisa rossa.

 

Chef: Il nome “Meaningless Productions” è forse stato scelto per sottolineare la crisi creativa di cui soffre da anni la produzione di skate-videos?

Meaningless Productions: Più che altro per sottolineare la nostra di crisi creativa, prendiamo spunto dagli standard ormai fissi di skate videos per poi creare un’amalgama di robe senza senso, montata abbastanza a sentimento, con potenzialità comunicative estremamente ridotte, ma tanto che cazzo ce ne frega lo facciamo per ridere.

 

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Chef: Tra le tante clip senza senso, abbiamo visto dei promo. State preparando un full-length o ci state sviando?

Meaningless Productions: Ci stiamo lavorando, abbiamo avuto problemi tecnici, videocamere che muoiono, footy che glitcha, solite cose… poi c’è anche da dire che ultimamente ci siamo un po’ distratti dal filming, si va a skateare e la fotta è troppo forte per tutti e nessuno ha voglia di passare la session a filmare. In ogni caso siamo tranquilli, non abbiamo sponsor che impongono deadline o urgenze varie, quando il video soddisferà le nostre aspettative lo pomperemo fuori!